Il microbiota intestinale è composto da oltre 100.000 miliardi di batteri e altri microrganismi (miceti, protozoi, parassiti e virus) che risiedono nel nostro intestino e partecipano alla nostra fisiologia. Pur essendo invisibile, nel suo insieme raggiunge un peso di circa 1,5 kg.
È unico per ciascun individuo e dinamico: la sua composizione si modifica nel corso della vita ed è influenzata da dieta, farmaci, stress ed età. Mentre il nostro DNA contiene circa 20.000 geni, uguali per oltre il 99% tra una persona e l'altra, il microbiota comprende oltre 3.000.000 di geni che variano significativamente da persona a persona.
Quando batteri "buoni" e "cattivi" sono in equilibrio si parla di eubiosi; quando lo squilibrio favorisce i batteri "cattivi" si parla di disbiosi. Il Centro Analisi Biogenesi offre due strumenti complementari, semplici e non invasivi, per studiarla.

Metodica
NGS 16S (V3-V4) su feci · GC-MS acidi organici su urine
Campione
Feci (tampone ENAT Copan) · Urine del mattino
Prenotazione
Non necessaria, kit in laboratorio
Referto
Microbiota 3 settimane · Disbiosi pochi giorni
Come si forma
Il microbiota si definisce al momento del parto, quando l'intestino sterile del neonato incontra i microrganismi materni. Con il parto naturale prevalgono batteri vaginali (Lactobacillus, Prevotella); con il parto cesareo batteri cutanei (Clostridium, Staphylococcus, Propionibacterium, Corynebacterium).
Anche l'allattamento è determinante: al seno una flora stabile con prevalenza di Bifidobacterium; artificiale una flora variabile (Bacteroides, Staphylococcus, E. coli, Clostridium). Influiscono inoltre dieta infantile e materna, peso materno, microbioma vaginale, antibiotici ed età gestazionale.
I primi 3 anni di vita sono la finestra cruciale in cui si costruiscono le "fondamenta" del microbiota che ci accompagnerà per tutta la vita.
Le funzioni del microbiota
- Stimola e regola il sistema immunitario, proteggendo dai patogeni
- Sintetizza vitamine (gruppo B, K)
- Produce acidi grassi a catena corta, principale nutrimento delle cellule del colon
- Regola fame e sazietà e il metabolismo degli zuccheri
- Influenza umore e comportamento attraverso l'asse intestino-cervello
Uno stato di disbiosi protratta è alla base della sovracrescita batterica intestinale (SIBO) e della sindrome da alterata permeabilità intestinale (Leaky Gut): meteorismo, flatulenza, dolore addominale, stipsi o diarrea, infiammazione persistente e attivazione del sistema immunitario che, nel tempo, può favorire patologie croniche, autoimmuni, neurodegenerative e tumorali.
Test del Microbiota Intestinale (NGS)
Studio completo della flora con sequenziamento genetico
Il test analizza il gene ribosomiale 16S dei batteri presenti nelle feci, con amplificazione delle regioni V3 e V4 e sequenziamento di nuova generazione (NGS) su piattaforma Illumina MiSeq. Identifica quali batteri sono presenti e in che proporzione, la diversità della flora e l'indice di disbiosi.
Il referto è intuitivo e completo: oltre all'interpretazione dei risultati fornisce suggerimenti su integrazioni con probiotici e integratori e indicazioni per impostare una dieta adeguata, da condividere con il medico o il nutrizionista.
Campione
Feci raccolte con tampone ENAT di Copan (kit fornito dal laboratorio)
Metodologia
Sequenziamento NGS di ampliconi 16S rRNA, regioni V3-V4, piattaforma Illumina MiSeq
Tempi di refertazione
3 settimane
Test della Disbiosi Intestinale
Semplice, non invasivo, efficace · disponibile in 2 versioni
Versione base
Test Disbiosi Intestinale
Quantifica nelle urine due sostanze, indicano e scatolo, presenti solo in tracce nei soggetti in eubiosi e aumentate in caso di disbiosi. Valori nella norma indicano una flora in buona salute.
- Indicano alterato: soffre soprattutto l'intestino tenue
- Scatolo aumentato: il problema è a carico dell'intestino crasso, in particolare del colon
- Entrambi alti: alterazione sia del tenue sia del crasso
Versione estesa
Test Disbiosi Intestinale Plus
Oltre a indicano e scatolo, quantifica altri 11 acidi organici urinari prodotti dal metabolismo batterico. Questi metaboliti non sono prodotti dalle cellule umane: sono quindi marker di ipercolonizzazione da batteri "cattivi".
Cosa indicano alcuni marker
- D-lattato: indicatore di Lactobacillus acidophilus: segnala un malassorbimento dei carboidrati, responsabile dei sintomi classici della disbiosi.
- 3,4-diidrossifenilpropionato: metabolita spia di una colonizzazione da Clostridium species.
- D-arabinitolo: marker specifico di Candida species, rilevante soprattutto in caso di immunodepressione e fatica cronica.
Quando è consigliato eseguire il test
- Sintomi intestinali: dolori addominali, stitichezza, meteorismo, diarrea, gonfiore
- Intolleranze alimentari
- Durante o dopo una terapia antibiotica
- Sindrome del colon irritabile
- Menopausa
- Infezioni vaginali ricorrenti
- Allergie
- Acne
- Malattie autoimmuni
- Sbalzi d'umore
- Cambio di abitudini alimentari o dieta in corso
- Periodi di stress
- Terapia farmacologica prolungata
- Sovrappeso e obesità
- Dopo infezione da Covid-19 con sintomi persistenti
Ricercatori della Chinese University of Hong Kong hanno evidenziato che una disbiosi persistente dopo la risoluzione del Covid-19 potrebbe contribuire ai sintomi persistenti e alle sindromi infiammatorie multisistemiche: il test è consigliato anche dopo l'infezione.
Istruzioni per la raccolta del campione di feci
- 1Preleva le feci preferibilmente alla prima evacuazione della giornata, dopo aver svuotato la vescica.
- 2Disponi strati di carta igienica nel WC o nel bidet per trattenere le feci.
- 3Apri il kit: estrai tubo e tampone, svita il tappo del contenitore senza versare il liquido.
- 4Immergi e strofina il tampone nelle feci: basta il volume di un chicco di mais.
- 5Immergi il tampone nel liquido del contenitore, posiziona la tacca rossa sul bordo del tubo e spezzalo.
- 6Chiudi bene il contenitore e agita vigorosamente per circa 20 secondi.
- 7Il campione è pronto: consegnalo in laboratorio (conservalo a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore).
Per il test della disbiosi raccogli invece un campione delle prime urine del mattino in un contenitore sterile e consegnalo in laboratorio negli orari di accettazione.
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